The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 16

 

 

1.

 

In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.

    
 
 

2.

 

Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui».

    
 
 

3.

 

Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.

    
 
 

4.

 

Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!».

    
 
 

5.

 

Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.

    
 
 

6.

 

Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode

    
 
 

7.

 

che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.

    
 
 

8.

 

Ed essa, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

    
 
 

9.

 

Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data

    
 
 

10.

 

e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.

    
 
 

11.

 

La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.

    
 
 

12.

 

I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.

    
 
 

13.

 

Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.

    
 
 

14.

 

Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

    
 
 

15.

 

Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».

    
 
 

16.

 

Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare».

    
 
 

17.

 

Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!».

    
 
 

18.

 

Ed egli disse: «Portatemeli qua».

    
 
 

19.

 

E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.

    
 
 

20.

 

Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.

    
 
 

21.

 

Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

    
 
 

22.

 

Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.

    
 
 

23.

 

Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.

    
 
 

24.

 

La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.

    
 
 

25.

 

Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.

    
 
 

26.

 

I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a gridare dalla paura.

    
 
 

27.

 

Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura».

    
 
 

28.

 

Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque».

    
 
 

29.

 

Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.

    
 
 

30.

 

Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».

    
 
 

31.

 

E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

    
 
 

32.

 

Appena saliti sulla barca, il vento cessò.

    
 
 

33.

 

Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».

    
 
 

34.

 

Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret.

    
 
 

35.

 

E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati,

    
 
 

36.

 

e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.

    
 
 

Matthew 17

 

 

 

 

 
 
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