The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 15

 

 

1.

 

Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.

    
 
 

2.

 

Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.

    
 
 

3.

 

Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.

    
 
 

4.

 

E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

    
 
 

5.

 

Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.

    
 
 

6.

 

Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.

    
 
 

7.

 

Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.

    
 
 

8.

 

Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.

    
 
 

9.

 

Chi ha orecchi intenda».

    
 
 

10.

 

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».

    
 
 

11.

 

Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

    
 
 

12.

 

Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

    
 
 

13.

 

Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.

    
 
 

14.

 

E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: guarderete, ma non vedrete.

    
 
 

15.

 

Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.

    
 
 

16.

 

Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.

    
 
 

17.

 

In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!

    
 
 

18.

 

Voi dunque intendete la parabola del seminatore:

    
 
 

19.

 

tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.

    
 
 

20.

 

Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia,

    
 
 

21.

 

ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.

    
 
 

22.

 

Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.

    
 
 

23.

 

Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta».

    
 
 

24.

 

Un'altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.

    
 
 

25.

 

Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.

    
 
 

26.

 

Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.

    
 
 

27.

 

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?

    
 
 

28.

 

Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?

    
 
 

29.

 

No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.

    
 
 

30.

 

Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

    
 
 

31.

 

Un'altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.

    
 
 

32.

 

Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».

    
 
 

33.

 

Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti».

    
 
 

34.

 

Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,

    
 
 

35.

 

perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

    
 
 

36.

 

Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».

    
 
 

37.

 

Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.

    
 
 

38.

 

Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,

    
 
 

39.

 

e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.

    
 
 

40.

 

Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

    
 
 

41.

 

Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità

    
 
 

42.

 

e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.

    
 
 

43.

 

Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

    
 
 

44.

 

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

    
 
 

45.

 

Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;

    
 
 

46.

 

trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

    
 
 

47.

 

Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.

    
 
 

48.

 

Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

    
 
 

49.

 

Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni

    
 
 

50.

 

e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

    
 
 

51.

 

Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».

    
 
 

52.

 

Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

    
 
 

53.

 

Terminate queste parabole, Gesù partì di là

    
 
 

54.

 

e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?

    
 
 

55.

 

Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

    
 
 

56.

 

E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?».

    
 
 

57.

 

E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».

    
 
 

58.

 

E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.

    
 
 

Matthew 16

 

 

 

 

 
 
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