La Bibbia

 

The Book of Sirach (or Ecclesiasticus)

 

Capitolo 42

 

 

1.

 

O morte, come è amaro il tuo pensiero per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza, per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto, ancora in grado di gustare il cibo!

    
 
 

2.

 

O morte, è gradita la tua sentenza all'uomo indigente e privo di forze, vecchio decrepito e preoccupato di tutto, al ribelle che ha perduto la pazienza!

    
 
 

3.

 

Non temere la sentenza della morte, ricòrdati dei tuoi predecessori e successori.

    
 
 

4.

 

Questo è il decreto del Signore per ogni uomo; perché ribellarsi al volere dell'Altissimo? Siano dieci, cento, mille anni; negli inferi non ci sono recriminazioni sulla vita.

    
 
 

5.

 

Figli abominevoli sono i figli dei peccatori, una stirpe empia è nella dimora dei malvagi.

    
 
 

6.

 

L'eredità dei figli dei peccatori andrà in rovina, con la loro discendenza continuerà il disonore.

    
 
 

7.

 

Contro un padre empio imprecano i figli, perché sono disprezzati a causa sua.

    
 
 

8.

 

Guai a voi, uomini empi, che avete abbandonato la legge di Dio altissimo!

    
 
 

9.

 

Quando nascete, nascete per la maledizione; quando morite, erediterete la maledizione.

    
 
 

10.

 

Quanto è dalla terra ritornerà alla terra, così gli empi dalla maledizione alla distruzione.

    
 
 

11.

 

Il lutto degli uomini riguarda i loro cadaveri, il nome non buono dei peccatori sarà cancellato.

    
 
 

12.

 

Abbi cura del nome, perché esso ti resterà più di mille grandi tesori d'oro.

    
 
 

13.

 

I giorni di una vita felice sono contati, ma un buon nome dura sempre.

    
 
 

14.

 

Figli, custodite l'istruzione in pace; ma sapienza nascosta e tesoro invisibile, l'una e l'altro a che servono?

    
 
 

15.

 

Meglio chi nasconde la sua stoltezza di chi nasconde la sua sapienza.

    
 
 

16.

 

Pertanto provate vergogna in vista della mia parola, perché non è bene arrossire per qualsiasi vergogna; non tutti stimano secondo verità tutte le cose.

    
 
 

17.

 

Vergognatevi della prostituzione davanti al padre e alla madre della menzogna davanti a un capo e a un potente,

    
 
 

18.

 

del delitto davanti a un giudice e a un magistrato, dell'empietà davanti all'assemblea del popolo,

    
 
 

19.

 

della slealtà davanti al compagno e all'amico, del furto nell'ambiente in cui ti trovi,

    
 
 

20.

 

di venir meno al giuramento e all'alleanza, di piegare i gomiti sul pane,

    
 
 

21.

 

del disprezzo di ciò che prendi o che ti è dato, di non rispondere a quanti salutano,

    
 
 

22.

 

dello sguardo su una donna scostumata, del rifiuto fatto a un parente,

    
 
 

23.

 

dell'appropriazione di eredità o donazione, del desiderio per una donna sposata,

    
 
 

24.

 

della relazione con la sua schiava, - non accostarti al suo letto -

    
 
 

25.

 

delle parole ingiuriose davanti agli amici - dopo aver donato, non offendere -

    
 
 

26.

 

della ripetizione di quanto hai udito e della rivelazione di notizie segrete.

    
 
 

27.

 

Allora sarai veramente pudico e troverai grazia presso chiunque.

    
 
 

Sirach 43

 

 

 

 

 
 
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