The First Epistle General of Peter

 

Capitolo 2

 

 

1.

 

E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano!

    
 
 

2.

 

Le vostre ricchezze sono imputridite,

    
 
 

3.

 

le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!

    
 
 

4.

 

Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.

    
 
 

5.

 

Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage.

    
 
 

6.

 

Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.

    
 
 

7.

 

Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera.

    
 
 

8.

 

Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

    
 
 

9.

 

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.

    
 
 

10.

 

Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.

    
 
 

11.

 

Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.

    
 
 

12.

 

Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro «sì» sia sì, e il vostro «no» no, per non incorrere nella condanna.

    
 
 

13.

 

Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi.

    
 
 

14.

 

Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore.

    
 
 

15.

 

E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.

    
 
 

16.

 

Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.

    
 
 

17.

 

Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.

    
 
 

18.

 

Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.

    
 
 

19.

 

Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce,

    
 
 

20.

 

costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.

    
 
 

1st Peter 3

 

 

 

 

 
 
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