The First Epistle of Paul to the Corinthians

 

Capitolo 5

 

 

1.

 

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo.

    
 
 

2.

 

Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete;

    
 
 

3.

 

perché siete ancora carnali: dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?

    
 
 

4.

 

Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?

    
 
 

5.

 

Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso.

    
 
 

6.

 

Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere.

    
 
 

7.

 

Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere.

    
 
 

8.

 

Non c'è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro.

    
 
 

9.

 

Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.

    
 
 

10.

 

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce.

    
 
 

11.

 

Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che gia vi si trova, che è Gesù Cristo.

    
 
 

12.

 

E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,

    
 
 

13.

 

l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno.

    
 
 

14.

 

Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa;

    
 
 

15.

 

ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco.

    
 
 

16.

 

Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

    
 
 

17.

 

Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

    
 
 

18.

 

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente;

    
 
 

19.

 

perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:

    
 
 

20.

 

E ancora:

    
 
 

21.

 

Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro:

    
 
 

22.

 

Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro!

    
 
 

23.

 

Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

    
 
 

1st Corinthians 6

 

 

 

 

 
 
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