La Bibbia

 

The Gospel According to Saint John

 

Capitolo 20

 

 

1.

 

Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli.

    
 
 

2.

 

Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli.

    
 
 

3.

 

Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi.

    
 
 

4.

 

Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?».

    
 
 

5.

 

Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore.

    
 
 

6.

 

Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra.

    
 
 

7.

 

Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno».

    
 
 

8.

 

Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano».

    
 
 

9.

 

Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato».

    
 
 

10.

 

Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.

    
 
 

11.

 

Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?».

    
 
 

12.

 

Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono

    
 
 

13.

 

e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno.

    
 
 

14.

 

Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo».

    
 
 

15.

 

Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote;

    
 
 

16.

 

Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro.

    
 
 

17.

 

E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?». Egli rispose: «Non lo sono».

    
 
 

18.

 

Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

    
 
 

19.

 

Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.

    
 
 

20.

 

Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.

    
 
 

21.

 

Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto».

    
 
 

22.

 

Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?».

    
 
 

23.

 

Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?».

    
 
 

24.

 

Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote.

    
 
 

25.

 

Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono».

    
 
 

26.

 

Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?».

    
 
 

27.

 

Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

    
 
 

28.

 

Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.

    
 
 

29.

 

Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?».

    
 
 

30.

 

Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato».

    
 
 

31.

 

Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno».

    
 
 

32.

 

Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire.

    
 
 

33.

 

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?».

    
 
 

34.

 

Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?».

    
 
 

35.

 

Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?».

    
 
 

36.

 

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».

    
 
 

37.

 

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

    
 
 

38.

 

Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa.

    
 
 

39.

 

Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?».

    
 
 

40.

 

Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

    
 
 

John 21

 

 

 

 

 
 
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