La Bibbia

 

The Gospel According to St. Luke

 

Capitolo 24

 

 

1.

 

Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,

    
 
 

2.

 

e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo.

    
 
 

3.

 

Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.

    
 
 

4.

 

Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.

    
 
 

5.

 

Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.

    
 
 

6.

 

Egli fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla.

    
 
 

7.

 

Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua.

    
 
 

8.

 

Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare».

    
 
 

9.

 

Gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?».

    
 
 

10.

 

Ed egli rispose: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà

    
 
 

11.

 

e direte al padrone di casa: Il Maestro ti dice: Dov'è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

    
 
 

12.

 

Egli vi mostrerà una sala al piano superiore, grande e addobbata; là preparate».

    
 
 

13.

 

Essi andarono e trovarono tutto come aveva loro detto e prepararono la Pasqua.

    
 
 

14.

 

Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,

    
 
 

15.

 

e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,

    
 
 

16.

 

poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».

    
 
 

17.

 

E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,

    
 
 

18.

 

poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».

    
 
 

19.

 

Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

    
 
 

20.

 

Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».

    
 
 

21.

 

«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.

    
 
 

22.

 

Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!».

    
 
 

23.

 

Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.

    
 
 

24.

 

Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.

    
 
 

25.

 

Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.

    
 
 

26.

 

Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.

    
 
 

27.

 

Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.

    
 
 

28.

 

Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;

    
 
 

29.

 

e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me,

    
 
 

30.

 

perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.

    
 
 

31.

 

Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;

    
 
 

32.

 

ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».

    
 
 

33.

 

E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».

    
 
 

34.

 

Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».

    
 
 

35.

 

Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».

    
 
 

36.

 

Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.

    
 
 

37.

 

Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».

    
 
 

38.

 

Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».

    
 
 

39.

 

Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.

    
 
 

40.

 

Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».

    
 
 

41.

 

Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:

    
 
 

42.

 

«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».

    
 
 

43.

 

Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.

    
 
 

44.

 

In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

    
 
 

45.

 

Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.

    
 
 

46.

 

E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

    
 
 

47.

 

Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo.

    
 
 

48.

 

Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».

    
 
 

49.

 

Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».

    
 
 

50.

 

E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro.

    
 
 

51.

 

Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.

    
 
 

52.

 

Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?

    
 
 

53.

 

Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».

    
 
 

54.

 

Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.

    
 
 

55.

 

Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.

    
 
 

56.

 

Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».

    
 
 

57.

 

Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».

    
 
 

58.

 

Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».

    
 
 

59.

 

Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».

    
 
 

60.

 

Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.

    
 
 

61.

 

Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte».

    
 
 

62.

 

E, uscito, pianse amaramente.

    
 
 

63.

 

Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano,

    
 
 

64.

 

lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».

    
 
 

65.

 

E molti altri insulti dicevano contro di lui.

    
 
 

66.

 

Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:

    
 
 

67.

 

«Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete;

    
 
 

68.

 

se vi interrogo, non mi risponderete.

    
 
 

69.

 

Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio».

    
 
 

70.

 

Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».

    
 
 

71.

 

Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

    
 
 

John 1

 

 

 

 

 
 
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