La Bibbia

 

The Gospel According to St. Luke

 

Capitolo 16

 

 

1.

 

Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.

    
 
 

2.

 

Davanti a lui stava un idropico.

    
 
 

3.

 

Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: «E' lecito o no curare di sabato?».

    
 
 

4.

 

Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.

    
 
 

5.

 

Poi disse: «Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?».

    
 
 

6.

 

E non potevano rispondere nulla a queste parole.

    
 
 

7.

 

Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola:

    
 
 

8.

 

«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te

    
 
 

9.

 

e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.

    
 
 

10.

 

Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.

    
 
 

11.

 

Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

    
 
 

12.

 

Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.

    
 
 

13.

 

Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;

    
 
 

14.

 

e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

    
 
 

15.

 

Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!».

    
 
 

16.

 

Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.

    
 
 

17.

 

All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto.

    
 
 

18.

 

Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.

    
 
 

19.

 

Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.

    
 
 

20.

 

Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.

    
 
 

21.

 

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.

    
 
 

22.

 

Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.

    
 
 

23.

 

Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.

    
 
 

24.

 

Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».

    
 
 

25.

 

Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse:

    
 
 

26.

 

«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.

    
 
 

27.

 

Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

    
 
 

28.

 

Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento?

    
 
 

29.

 

Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo:

    
 
 

30.

 

Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.

    
 
 

31.

 

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

    
 
 

32.

 

Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace.

    
 
 

33.

 

Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

    
 
 

34.

 

Il sale è buono, ma se anche il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si salerà?

    
 
 

35.

 

Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per intendere, intenda».

    
 
 

Luke 17

 

 

 

 

 
 
HTMLBible Software - by johnhurt.com