La Bibbia

 

The Gospel According to St. Luke

 

Capitolo 12

 

 

1.

 

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

    
 
 

2.

 

Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.

    
 
 

3.

 

Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;

    
 
 

4.

 

non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.

    
 
 

5.

 

In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

    
 
 

6.

 

Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.

    
 
 

7.

 

Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.

    
 
 

8.

 

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,

    
 
 

9.

 

curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.

    
 
 

10.

 

Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:

    
 
 

11.

 

Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.

    
 
 

12.

 

Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

    
 
 

13.

 

Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, gia da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere.

    
 
 

14.

 

Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

    
 
 

15.

 

E tu, Cafarnao, Fino agli inferi sarai precipitata!

    
 
 

16.

 

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

    
 
 

17.

 

I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

    
 
 

18.

 

Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.

    
 
 

19.

 

Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.

    
 
 

20.

 

Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

    
 
 

21.

 

In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.

    
 
 

22.

 

Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».

    
 
 

23.

 

E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.

    
 
 

24.

 

Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».

    
 
 

25.

 

Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?».

    
 
 

26.

 

Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?».

    
 
 

27.

 

Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso».

    
 
 

28.

 

E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai».

    
 
 

29.

 

Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».

    
 
 

30.

 

Gesù riprese: spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

    
 
 

31.

 

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte.

    
 
 

32.

 

Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.

    
 
 

33.

 

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione.

    
 
 

34.

 

Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.

    
 
 

35.

 

Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.

    
 
 

36.

 

Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?».

    
 
 

37.

 

Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso».

    
 
 

38.

 

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.

    
 
 

39.

 

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola;

    
 
 

40.

 

Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».

    
 
 

41.

 

Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose,

    
 
 

42.

 

ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

    
 
 

Luke 13

 

 

 

 

 
 
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