La Bibbia

 

The Gospel According to St. Luke

 

Capitolo 9

 

 

1.

 

Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao.

    
 
 

2.

 

Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro.

    
 
 

3.

 

Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.

    
 
 

4.

 

Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano,

    
 
 

5.

 

perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga».

    
 
 

6.

 

Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;

    
 
 

7.

 

per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito.

    
 
 

8.

 

Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fà questo, ed egli lo fa».

    
 
 

9.

 

All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».

    
 
 

10.

 

E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

    
 
 

11.

 

In seguito si recò in una città chiamata Naim e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla.

    
 
 

12.

 

Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.

    
 
 

13.

 

Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!».

    
 
 

14.

 

E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!».

    
 
 

15.

 

Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre.

    
 
 

16.

 

Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo».

    
 
 

17.

 

La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

    
 
 

18.

 

Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi

    
 
 

19.

 

e li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?».

    
 
 

20.

 

Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?».

    
 
 

21.

 

In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.

    
 
 

22.

 

Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella.

    
 
 

23.

 

E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».

    
 
 

24.

 

Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?

    
 
 

25.

 

E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re.

    
 
 

26.

 

Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta.

    
 
 

27.

 

Egli è colui del quale sta scritto: egli preparerà la via davanti a te.

    
 
 

28.

 

Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.

    
 
 

29.

 

Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.

    
 
 

30.

 

Ma i farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui hanno reso vano per loro il disegno di Dio.

    
 
 

31.

 

A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili?

    
 
 

32.

 

Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri: vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!

    
 
 

33.

 

E' venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.

    
 
 

34.

 

E' venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

    
 
 

35.

 

Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli».

    
 
 

36.

 

Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

    
 
 

37.

 

Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato;

    
 
 

38.

 

e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.

    
 
 

39.

 

A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice».

    
 
 

40.

 

Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro, dì pure».

    
 
 

41.

 

«Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.

    
 
 

42.

 

Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?».

    
 
 

43.

 

Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».

    
 
 

44.

 

E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.

    
 
 

45.

 

Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.

    
 
 

46.

 

Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.

    
 
 

47.

 

Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco».

    
 
 

48.

 

Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati».

    
 
 

49.

 

Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?».

    
 
 

50.

 

Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; và in pace!».

    
 
 

Luke 10

 

 

 

 

 
 
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