La Bibbia

 

The Gospel According to St. Luke

 

Capitolo 7

 

 

1.

 

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret

    
 
 

2.

 

e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.

    
 
 

3.

 

Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.

    
 
 

4.

 

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».

    
 
 

5.

 

Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».

    
 
 

6.

 

E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.

    
 
 

7.

 

Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.

    
 
 

8.

 

Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».

    
 
 

9.

 

Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;

    
 
 

10.

 

così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».

    
 
 

11.

 

Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

    
 
 

12.

 

Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi sanarmi».

    
 
 

13.

 

Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui.

    
 
 

14.

 

Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Và, mostrati al sacerdote e fà l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi».

    
 
 

15.

 

La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità.

    
 
 

16.

 

Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.

    
 
 

17.

 

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.

    
 
 

18.

 

Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.

    
 
 

19.

 

Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.

    
 
 

20.

 

Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».

    
 
 

21.

 

Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».

    
 
 

22.

 

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?

    
 
 

23.

 

Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?

    
 
 

24.

 

Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».

    
 
 

25.

 

Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.

    
 
 

26.

 

Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

    
 
 

27.

 

Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».

    
 
 

28.

 

Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

    
 
 

29.

 

Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.

    
 
 

30.

 

I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».

    
 
 

31.

 

Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;

    
 
 

32.

 

io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».

    
 
 

33.

 

Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».

    
 
 

34.

 

Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?

    
 
 

35.

 

Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».

    
 
 

36.

 

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.

    
 
 

37.

 

E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.

    
 
 

38.

 

Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.

    
 
 

39.

 

Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».

    
 
 

Luke 8

 

 

 

 

 
 
HTMLBible Software - by johnhurt.com