La Bibbia

 

The Gospel According to Saint Mark

 

Capitolo 8

 

 

1.

 

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.

    
 
 

2.

 

Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?

    
 
 

3.

 

Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui.

    
 
 

4.

 

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».

    
 
 

5.

 

E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.

    
 
 

6.

 

E si meravigliava della loro incredulità.

    
 
 

7.

 

Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.

    
 
 

8.

 

E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;

    
 
 

9.

 

ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.

    
 
 

10.

 

E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.

    
 
 

11.

 

Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».

    
 
 

12.

 

E partiti, predicavano che la gente si convertisse,

    
 
 

13.

 

scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

    
 
 

14.

 

Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».

    
 
 

15.

 

Altri invece dicevano: «E' Elia» altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».

    
 
 

16.

 

Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».

    
 
 

17.

 

Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.

    
 
 

18.

 

Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».

    
 
 

19.

 

Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,

    
 
 

20.

 

perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

    
 
 

21.

 

Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.

    
 
 

22.

 

Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».

    
 
 

23.

 

E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».

    
 
 

24.

 

La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».

    
 
 

25.

 

Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».

    
 
 

26.

 

Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.

    
 
 

27.

 

Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.

    
 
 

28.

 

La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.

    
 
 

29.

 

I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

    
 
 

30.

 

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.

    
 
 

31.

 

Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.

    
 
 

32.

 

Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.

    
 
 

33.

 

Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.

    
 
 

34.

 

Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

    
 
 

35.

 

Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Questo luogo è solitario ed è ormai tardi;

    
 
 

36.

 

congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare».

    
 
 

37.

 

Ma egli rispose: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?».

    
 
 

38.

 

Ma egli replicò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». E accertatisi, riferirono: «Cinque pani e due pesci».

    
 
 

39.

 

Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba verde.

    
 
 

40.

 

E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.

    
 
 

41.

 

Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti.

    
 
 

42.

 

Tutti mangiarono e si sfamarono,

    
 
 

43.

 

e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci.

    
 
 

44.

 

Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

    
 
 

45.

 

Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla.

    
 
 

46.

 

Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.

    
 
 

47.

 

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.

    
 
 

48.

 

Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, gia verso l'ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

    
 
 

49.

 

Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «E' un fantasma», e cominciarono a gridare,

    
 
 

50.

 

perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: «Coraggio, sono io, non temete!».

    
 
 

51.

 

Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi,

    
 
 

52.

 

perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.

    
 
 

53.

 

Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

    
 
 

54.

 

Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,

    
 
 

55.

 

e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse.

    
 
 

56.

 

E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

    
 
 

Mark 9

 

 

 

 

 
 
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