The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 27

 

 

1.

 

Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.

    
 
 

2.

 

Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;

    
 
 

3.

 

le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;

    
 
 

4.

 

le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi.

    
 
 

5.

 

Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.

    
 
 

6.

 

A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!

    
 
 

7.

 

Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.

    
 
 

8.

 

E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.

    
 
 

9.

 

Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.

    
 
 

10.

 

Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

    
 
 

11.

 

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!

    
 
 

12.

 

Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.

    
 
 

13.

 

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

    
 
 

14.

 

Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

    
 
 

15.

 

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.

    
 
 

16.

 

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque.

    
 
 

17.

 

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

    
 
 

18.

 

Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

    
 
 

19.

 

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro.

    
 
 

20.

 

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.

    
 
 

21.

 

Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

    
 
 

22.

 

Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.

    
 
 

23.

 

Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

    
 
 

24.

 

Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;

    
 
 

25.

 

per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.

    
 
 

26.

 

Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;

    
 
 

27.

 

avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.

    
 
 

28.

 

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

    
 
 

29.

 

Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

    
 
 

30.

 

E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

    
 
 

31.

 

Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.

    
 
 

32.

 

E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,

    
 
 

33.

 

e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

    
 
 

34.

 

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

    
 
 

35.

 

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

    
 
 

36.

 

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

    
 
 

37.

 

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?

    
 
 

38.

 

Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?

    
 
 

39.

 

E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

    
 
 

40.

 

Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

    
 
 

41.

 

Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

    
 
 

42.

 

Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

    
 
 

43.

 

ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.

    
 
 

44.

 

Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?

    
 
 

45.

 

Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me.

    
 
 

46.

 

E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

    
 
 

Matthew 28

 

 

 

 

 
 
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