The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 24

 

 

1.

 

Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:

    
 
 

2.

 

«Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.

    
 
 

3.

 

Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.

    
 
 

4.

 

Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.

    
 
 

5.

 

Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;

    
 
 

6.

 

altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

    
 
 

7.

 

Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.

    
 
 

8.

 

Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;

    
 
 

9.

 

andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

    
 
 

10.

 

Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.

    
 
 

11.

 

Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,

    
 
 

12.

 

gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.

    
 
 

13.

 

Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

    
 
 

14.

 

Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

    
 
 

15.

 

Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi.

    
 
 

16.

 

Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno.

    
 
 

17.

 

Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?».

    
 
 

18.

 

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate?

    
 
 

19.

 

Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro.

    
 
 

20.

 

Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?».

    
 
 

21.

 

Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

    
 
 

22.

 

A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

    
 
 

23.

 

In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono:

    
 
 

24.

 

«Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello.

    
 
 

25.

 

Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.

    
 
 

26.

 

Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.

    
 
 

27.

 

Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.

    
 
 

28.

 

Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta».

    
 
 

29.

 

E Gesù rispose loro: «Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.

    
 
 

30.

 

Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.

    
 
 

31.

 

Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:

    
 
 

32.

 

Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi».

    
 
 

33.

 

Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

    
 
 

34.

 

Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme

    
 
 

35.

 

e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:

    
 
 

36.

 

«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?».

    
 
 

37.

 

Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

    
 
 

38.

 

Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.

    
 
 

39.

 

E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

    
 
 

40.

 

Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

    
 
 

41.

 

Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro:

    
 
 

42.

 

«Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide».

    
 
 

43.

 

Ed egli a loro: «Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:

    
 
 

44.

 

Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?

    
 
 

45.

 

Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?».

    
 
 

46.

 

Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.

    
 
 

Matthew 25

 

 

 

 

 
 
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