The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 21

 

 

1.

 

Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.

    
 
 

2.

 

E lo seguì molta folla e colà egli guarì i malati.

    
 
 

3.

 

Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».

    
 
 

4.

 

Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:

    
 
 

5.

 

Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?

    
 
 

6.

 

Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi».

    
 
 

7.

 

Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?».

    
 
 

8.

 

Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

    
 
 

9.

 

Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio».

    
 
 

10.

 

Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».

    
 
 

11.

 

Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

    
 
 

12.

 

Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

    
 
 

13.

 

Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano.

    
 
 

14.

 

Gesù però disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli».

    
 
 

15.

 

E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì.

    
 
 

16.

 

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?».

    
 
 

17.

 

Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti».

    
 
 

18.

 

Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,

    
 
 

19.

 

onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso».

    
 
 

20.

 

Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?».

    
 
 

21.

 

Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi».

    
 
 

22.

 

Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

    
 
 

23.

 

Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.

    
 
 

24.

 

Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli».

    
 
 

25.

 

A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: «Chi si potrà dunque salvare?».

    
 
 

26.

 

E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».

    
 
 

27.

 

Allora Pietro prendendo la parola disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?».

    
 
 

28.

 

E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

    
 
 

29.

 

Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

    
 
 

30.

 

Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».

    
 
 

Matthew 22

 

 

 

 

 
 
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