The Gospel According to St. Matthew

 

Capitolo 13

 

 

1.

 

Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

    
 
 

2.

 

Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:

    
 
 

3.

 

«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».

    
 
 

4.

 

Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:

    
 
 

5.

 

I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,

    
 
 

6.

 

e beato colui che non si scandalizza di me».

    
 
 

7.

 

Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?

    
 
 

8.

 

Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!

    
 
 

9.

 

E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.

    
 
 

10.

 

Egli è colui, del quale sta scritto: che preparerà la tua via davanti a te.

    
 
 

11.

 

In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

    
 
 

12.

 

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.

    
 
 

13.

 

La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.

    
 
 

14.

 

E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.

    
 
 

15.

 

Chi ha orecchi intenda.

    
 
 

16.

 

Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:

    
 
 

17.

 

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

    
 
 

18.

 

E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.

    
 
 

19.

 

E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».

    
 
 

20.

 

Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite:

    
 
 

21.

 

«Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.

    
 
 

22.

 

Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.

    
 
 

23.

 

E tu, Cafarnao, Fino agli inferi precipiterai! essa esisterebbe!

    
 
 

24.

 

Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!».

    
 
 

25.

 

In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.

    
 
 

26.

 

Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

    
 
 

27.

 

Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

    
 
 

28.

 

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.

    
 
 

29.

 

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.

    
 
 

30.

 

Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

    
 
 

Matthew 14

 

 

 

 

 
 
HTMLBible Software - by johnhurt.com