The Book of Zechariah

 

Capitolo 11

 

 

1.

 

Questa parola del Signore degli eserciti mi fu rivolta:

    
 
 

2.

 

«Così dice il Signore degli eserciti: un grande ardore m'infiamma per lei.

    
 
 

3.

 

Dice il Signore: Tornerò a Sion e dimorerò in Gerusalemme. Gerusalemme sarà chiamata Città della fedeltà e il monte del Signore degli eserciti Monte santo».

    
 
 

4.

 

Dice il Signore degli eserciti: «Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità.

    
 
 

5.

 

Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze».

    
 
 

6.

 

Dice il Signore degli eserciti: «Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi?» - dice il Signore degli eserciti -.

    
 
 

7.

 

Così dice il Signore degli eserciti: «Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente:

    
 
 

8.

 

li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia».

    
 
 

9.

 

Dice il Signore degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti; oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio.

    
 
 

10.

 

Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo, né salario per l'animale; non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro.

    
 
 

11.

 

Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima - dice il Signore degli eserciti -.

    
 
 

12.

 

E' un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo.

    
 
 

13.

 

Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani».

    
 
 

14.

 

Così dice il Signore degli eserciti: «Come decisi di affliggervi quando i vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore degli eserciti - e non mi lasciai commuovere,

    
 
 

15.

 

così invece mi darò premura in questi giorni di fare del bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda; non temete.

    
 
 

16.

 

Ecco ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre città.

    
 
 

17.

 

Nessuno trami nel cuore il male contro il proprio fratello; non amate il giuramento falso, poiché io detesto tutto questo» - oracolo del Signore -.

    
 
 

18.

 

Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore degli eserciti:

    
 
 

19.

 

«Così dice il Signore degli eserciti: Il digiuno del quarto, quinto, settimo e decimo mese si cambierà per la casa di Giuda in gioia, in giubilo e in giorni di festa, purché amiate la verità e la pace».

    
 
 

20.

 

Dice il Signore degli eserciti: «Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno

    
 
 

21.

 

e si diranno l'un l'altro: Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti; ci vado anch'io.

    
 
 

22.

 

Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore».

    
 
 

23.

 

Dice il Signore degli eserciti: «In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi».

    
 
 

Zechariah 12

 

 

 

 

 
 
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